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| L'elf rimase immobile mentre nelle sue pupille brillava una fievole luce, come una brace nelle tenebre, e solo all'ultimo istante prima che la falce arrivasse a lui si abbassò di scatto per evitarla ma questa si fermò da sola. Il respiro di Gaer ritornò regolare uscendo dall'ipopnea dovuta alla concentrazione del momento. -Perdonatemi, mia signora, ho ovviamente sentito parlare di voi, ma, vedete, la gente tende a morire se capita sulla vostra strada e nessuno è stato in grado di descrivervi di quelli che ho incontrato nei miei viaggi... Be'... prima di morire carbonizzati...- e si fermò un attimo sfociando in una risata crudele -Perciò mia signora vi chiedo perdono se non vi ho riconosciuto. Spero mi istruirete comunque secondo le vostre conoscenze... Io sono pronto ad imparare.- |
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