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| Umath segui il suo sguardo: Carini eh? Ma c'e di peggio eh, vieni... MUOVITI! l'elfa le piantò un calcio tra le scapole che la fece cadere di faccia sul pavimento di terra battuta pregno di sangue. Nemelin fu trascinata presso una grande grata. Dalla punta del dito di Umath scaturì una scintilla che andò a posarsi sul fono oscuro sotto la grata, immediatamente il fuoco divampò nel buco e le sbarre di ferro iniziarono a rosseggiare. Due guardie chiamate da''elfa si affrettarono a porla sulla graticola e a legarle arti e ali con delle corde attaccate a picconi fissati nel terreno. Sento... come un odore di barbecue, lo senti anche tu?Tu non stai bene, tu sei-STAI ZITTA! Lo schiaffò arrivò talmente veloce che Nemelin non lo vide nemmeno arrivare, quando raddrizzò la testa aveva una griglia di bruciature su una guancia e li segno rosso della mano di Umath sull'altra. L'elfa, fremente di rabbia rimase immobile a guardare mentre Nemelin si contorceva, mentre i suoi capelli e le piume delle sue ali prendevano fuoco, poi cercò di calmarsi, respirando a fondo. Non doveva succedere quello che era successo al suo villaggio, non in quel posto, non in quel momento. Si aquattò accanto all'elfa angelica E brava lei disse dandole dei colpetti sulla testa non vorrai farmi arrabbiare vero? Sarebbe meglio per tutti di no. Comunque, mi sembri quasi cotta a puntino, tu stai li buona ancora un attimo. |
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